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Il fascino misterioso dei segnali

Chi non è mai rimasto estasiato nell’osservare gli aspetti multiformi dei segnali ferroviari anche senza conoscerne a fondo il significato?
Per la verità, tutti sappiamo che la luce verde indica “via libera” e quella rossa “via impedita”, ma già di fronte ad una luce gialla qualcuno comincia ad ammettere di avere qualche dubbio. Se poi il giallo lampeggia alternativamente al verde o ci troviamo dinanzi a più segnali sovrapposti, beh diciamo la verità: solo gli addetti ai lavori (il personale di macchina) è in grado di interpretarli tutti correttamente.
Purtroppo le grandi aziende fermodellistiche hanno perennemente “snobbato” la produzione di segnali italiani. ESSEMME produce comunque un buona varietà di segnali FS a vele tonde e quadre, singole o multiple, oltre a quelle montate su portale, che riescono a soddisfare la quasi totalità delle esigenze dei fermodellisti.
Ma se diamo un'occhiata all'estero, specialmente in Germania dove (diciamo la verità) il modellismo ferroviario è stato inventato, possiamo vedere quanti tipi di segnali esistano e quanto siano multiformi i significati dei loro aspetti.
Sembrerebbe impossibile, ma anche questi segnali così complessi sono stati fedelmente riprodotti per gli appassionati fermodellisti.
Se ad esempio osserviamo la produzione della ditta Viessmann (della quale siamo distributori), notiamo nel catalogo, accanto ai modelli più tradizionali, la presenza di segnali più compositi, pilotati con la tecnologia Multiplex. Tralasciando le spiegazioni tecniche sui principi di funzionamento, vi basti sapere che, grazie ad un semplicissimo cavetto quadripolare, il segnale luminoso, collegato ad un modulo di pilotaggio con decoder digitale incorporato, è in grado di riprodurre fino ad 8 diversi aspetti.

         

 

Ad esempio il segnale luminoso Ks (Kombinatiossignal) Viessmann 4046 permette di riprodurre le segnalazioni di via libera, via impedita, via libera con limitazione di velocità, via libera con preavviso di via impedita, via impedita con consenso di manovra, ecc.
Tanto per rendersi conto di quali siano i significati di tali aspetti, segnaliamo il sito sul quale Herr Wolfgang Meyenberg, informatissimo e distinto gentiluomo tedesco, spiega (in lingua inglese!) cosa rappresentino questi multiformi elementi.
Ebbene, il segnale 4046, collegato al modulo di comando 5229, si trasforma in un gioco magico con i suoi cambi di colore delle luci, l’accensione di tabelle luminose con le cifre delle velocità ammesse, gli effetti lampeggianti, ecc.: uno spettacolo nello spettacolo; dal grande plastico ferroviario al più semplice dei diorami! Ma le sorprese non finiscono qui. Il montaggio presenta difficoltà pari a zero. E' sufficiente praticare un foro da 6 mm nel punto di installazione, introdurvi il cavetto quadripolare che esce dal palo, inserire la base del segnale nel foro (si innesta a pressione e si estrae altrettanto rapidamente), fissare sottoplancia il modulo 5229 (con le viti incluse!), innestare il cavetto nell'apposita presa e voilà, il gioco è fatto. Resta solo da programmare il modulo (protocollo Motorola o DCC) premendo il tastino incorporato per assegnargli l’indirizzo di base. Ora possiamo comandare il segnale sia dalla centralina, sia da qualsiasi comando a distanza (modulo di retroazione, contatto reed, ecc.) e lui obbedirà docilmente ai nostri ordini, proiettando le sue luci secondo la configurazione desiderata.
Se poi volessimo accoppiargli un segnale di preavviso, basterà sceglierne uno del tipo Multiplex (ad es. il cod. 4720), innestarlo nella presa supplementare del modulo di comando e AUTOMATICAMENTE questo segnale di preavviso si disporrà a riprodurre l'aspetto correlato a quello del segnale principale!
E per chi non ha il digitale? No problem: il tutto funziona perfettamente anche in analogico (sia pur con alcune limitazioni) con una comunissima pulsantiera.
Dimenticavamo l'ultima sorpresa: quanto potrebbe costare tutto questo? Vi lasciamo il piacere di scoprirlo consultando la pagina dedicata del nostro sito.
Buon divertimento!

P.S. Dimenticavamo di dirvi che il modulo è in grado anche di pilotare convenientemente un dispositivo di rallentamento e/o di arresto progressivo per adeguare la velocità del treno a quella imposta dal segnale stesso.
Ah, ancora una cosa: il cambiamento delle luci (tutte a LED, quindi praticamente quasi eterne) può avvenire istantaneamente o con una variazione d’intensità progressiva, come si verifica nella realtà. Come si fa? Basta commutare un microinterruttore incorporato nel modulo.
A questo punto, chissà se ci siamo ricordati di dirvi tutto…!

Parliamo di decoder

Iniziamo con un articolo riguardante la tecnologia digitale applicata al fermodellismo.
Vi siete mai domandati quante cose si possono fare con un decoder?
Stefano Mezzacasa, contitolare della Essemme s.r.l., cerca di rispondere sia a coloro che hanno già sentito parlare dell’argomento, sia soprattutto a quanti desiderano muovere i primi passi nell’esplorazione delle nuove fantastiche possibilità offerte dal sistema digitale.

Clicca qui per scaricare l'articolo in formato pdf.

Anche la velocità è in scala!

Molto spesso i fermodellisti non si rendono conto della velocità "irrealistica" alla quale viaggiano i treni sui loro plastici. Accade sovente di osservare convogli che sfrecciano come fulmini perchè la manopola del regolatore si trova sistematicamente verso il massimo. Vediamo in questo articolo che ci è stato inviato da un nostro affezionato cliente, quanta aderenza alla realtà può esserci in queste situazioni.

Clicca qui per scaricare l'articolo in formato pdf.

 
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